Rose di Roma, Il Roseto Comunale - Michele Settembre

Ultimo inizio

Ho dovuto faticare molto per trovare la forza di ricominciare. Riuscito in questo, ora devo trovare la forza di mantenere una promessa, fatta a me stesso, qualche tempo fa.

Già da qualche anno mi sto guardando intorno con sguardi sempre più preoccupati per quello che vedo accadere intorno a me. Al contempo non smetto di guardarmi dentro e le due cose non sono né distanti né prive di connessione.
Fra le tante volte in cui ho pensato ad una trama per il mio personalissimo blog, ho sempre avuto significative difficoltà in quanto le molte passioni mi vedevano saltare da un argomento all’altro, anche molto diversi fra loro, tanto da non sembrare che dovessero (o potessero) appartenere alla stessa struttura che ospitava la mia scrittura in genere.

Col passare degli anni ho sviluppato, quindi, una forma d’ansia, da una parte per quello che vedevo accadere intorno a me, in special modo quando connesso al web o al digital in genere, e dall’altra per il fatto di volere avere un ragione di scrivere, una vera ragione che mi portasse ad avere una possibile relazione con un possibile pubblico, il che avrebbe aiutato la mia misantropia, a migliorare in direzione delle persone o a migliorare in direzione opposta alle persone, sarebbe dipeso dal tipo di feedback che avrei ricevuto. Importante comunque che si possa evolvere.

A 45 anni, di cui 20 trascorsi come professionista nel digital (informatica prima e web poi), credo di poter iniziare a pensare di avere abbastanza esperienza da poter avere un vero punto di vista su molto di quello che accade, più o meno visibile a tutti, nel digital e quali siano i suoi significati, dal punto di vista del progresso, dal punto di vista etico e dal punto di vista pratico e personale, quando il web si ripercuote nella nostra vita. E credo che tutto questo cumulo di esperienze e di riflessioni potrebbero essere utili a qualcuno, e quindi perché non provare? Potrebbe avere un senso, potrebbe essere diverso da tutto quello che è stato finora.

A convincermi sono stati i casi, delle ultime settimane, di autolesionismo da parte di preadolescenti a causa di sfide digitali sulla piattaforma di TikTok. Ho pensato che sarebbe potuto essere utile condividere le mie esperienze, molte lavorative, alcune personali,  con molti che potrebbero non avere le informazioni necessarie per poter fare alcune valutazioni e prendere alcune decisioni.

Altre valutazioni, o forse sarebbe meglio definirle evoluzioni  di pensiero, mi hanno definitivamente convinto che stavo giungendo al momento di scrivere, una volta per tutte.

L’iniziare a scrivere, quindi, che per me è un ennesimo iniziare, stavolta deve essere un ultimo inizio che non prevede altri inizi, esclude ulteriori reboot e, per questo, la promessa fatta a me stesso è stata quella di dire che se mai avessi trovato la forza di ricominciare, questa volta sarebbe stato irreversibile ed irrinunciabile e teso a percorrere la sola strada dello scrivere, dovunque possa portarmi, non importa se sarà utile a qualcuno e non importa se qualcuno leggerà, quello che ora contata davvero è scrivere, scrivere questa volta per tutte.

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