Make confusion Silent is golden

Stop allo sviluppo che supporta Internet Explorer

E’ ormai formale per quanto concerne i nostri sviluppi web: Internet Explorer non solo non è più supportato ma verrà rilevata eventuale navigazione tramite l’obsoleto e da sempre inadeguato browser e verrà bloccata consigliando l’utilizzo di un browser più sicuro e confortevole.

A questa decisione siamo giunti al fine di mantenere integra la qualità non solo della nabigazione web per quanto concerne la grafica ma anche la sicurezza dei dati.

Dopo essere stato per decenni fanalino di coda di ogni corsa all’accaparramento del pubblico web come strumento della sa navigazione anche l’azienda produttrice (Microsoft, l’avete sentita nominare?) ha abbandonato il progetto a favore di Microsoft Edge. La situazione, dopo anni e anni di rattoppi, era probabilmente talmente incasinata da sconfortare anche il titolare della nota società statunitense.
Quindi, dopo aver lottato per anni per cercare di capire da quale versione di INternet Explorer avremmo assicurato integrità dei dati nella navigazione ci siamo arresi all’evidenza: la Microsoft ha fallito.

Quanto accaduto non è però solo un fallimento fine a sé stesso, è ancora più grace in quanto alla Microsoft non mancavano possibilità e risorse per poter invece fare molto meglio. Questo non è accaduto, ha lanciato il famigerato browser in epoche non sospette, quando non solo c’era spazio per imporsi ma mancava sicuramente una concorrenza all’avanguardia, per lo meno allo stesso livello di avanguardia al quale la Microsoft si trovava. Ha visto sopraggiungere tutti gli altri browser, li ha visti rapidamente affiancarla, sorpassarla e lasciarla fortemente indietro nella corsa all’essere browser del navigatore di Internet.

Ben gli sta. Che ogni sviluppatore blocchi la navigazione Explorer, di tempo ne hanno avuto, si concentrino sul futuro di Edge in quanto, a causa del fatto che nasca dalle cenere di Explorer trova sicuramente terra bruciata nel nominare la casa produttrice da cui proviene per cui per ora rimaniamo ancorati a più solidi navigatori della rete: Google Chrome, Mozilla Firefox, Safari o Opera.

Scopri di più