08.04.2018

Quotazione scatti fotografia d’interni “interiors photography”

Interior Photography è la sigla che descrive un lavoro di fotografia d’interni.

Solitamente questa disciplina include anche scatti all’esterno, non esclusivamente gli scatti nell’immobile. L’applicazione di questa disciplina è estremamente varia e negli ultimi anni sono aumentate drasticamente le richieste in quanto l’immagine digitale vende più di quanto mille parole non sappiano (o possano) fare.

Ma quale è una quotazione onesta di un lavoro di scatti nel contesto dell’interior photography? In realtà molti sono i fattori che concorrono a far variare sensibilmente il prezzo: si va dall’esperienza pregressa del fotografo alla proporzione con metri e valore dell’immobile.

Questo articolo si propone di offrire una solida base di partenza per il calcolo, e questa valutazione può essere utile sia per il fotografo che deve quotare un lavoro sia per un cliente che invece richiede una quotazione.

Per punti la valutazione attraverso la valutazione dei punti che sono le variabili che possono fluttuare da un caso all’altro:

  • Esperienza del fotografo: non meno di € 20,00/ora per un fotografo alle prime esperienze ma si può arrivare a € 80,00-120,00/ora
  • Trasferta: qualora l’immobile sia ad una distanza superiore ai 20Km solitamente si applica una cifra forfettaria per la trasferta e a questa si aggiunge il minimo preavviso per poter organizzare la trasferta e valutare il meteo.
  • Elaborazione camera oscura digitale (camera raw): si tratta dell’applicazione dei settaggi minimi per stabilizzare glil scatti su un valore medio e includono solitamente: bilanciamento del bianco, crop, esposizione, bilanciamento del colore, livelli e curva. Per questo tipo di applicazione il calcolo può essere orario o “per fotografia”. Per quanto riguarda la tariffa orario questa è variabile come per il punto primo. Per quanto invece concerne il valore “per scatto” si va da € 1,00 a € 5,00/foto
  • Elaborazione in post-produzione (photoshop dopo camera raw): anche qui ci sono elementi che concorrono a far fluttuare il costo e dipende principalmente dal tipo di elaborazione richiesta dal cliente. Una di questa, fra le più rapidi e semplici, può essere la richiesta di “virare” un intero book fotografico sui toni seppia (o altro). Una richiesta di elaborazione complessa può consistere nella compressione del colore e correzioni avanzate ad uso pubblicitario/fashion.
  • Prodotti in multi-formato: il prodotto finale può essere digitale e/o cartaceo/tipografico, l’output può essere in più formati per quanto concerne il colore (rgb, cmyk, grey) e in diversi formati di compressione (jpg, tif, gif altro), l’output può, a prescindere dal valore di compressione, essere richiesto in diversi formati per utilizzi diversi (web, stampa). Tutti questi valori non incidono particolarmente sul costo in quanto un fotografo esperto è anche un esperto tecnico dell’esportazione e solitamente è ben preparato a generare più formati in modo molto rapido per cui non si può considerare questa variabile la più considerevole anche se in alcuni casi la varietà di un’eccessiva varietà in output può perfino raddoppiare il prezzo qualora il lavoro diventi particolarmente elaborato (ad es un book fotografico in doppia codifica: rgb + cmyk e per ognuno di queste codifiche se ne richiede l’output in tre formati differenti + le stampe dei provini).

Anche se l’ambiente è molto vario sono sicuro che questi primi consigli possano mettere nella condizione di poter quotare un buon lavoro. A mio avviso l’elemento più delicato è la corrispondenza della richiesta all’offerta per cui sia il cliente che il fotografo dovrebbero fare una prova per creare un modello di produzione così che non ci siano scoperte a fine lavoro per le quali lo stile del fotografo potrebbe non essere apprezzato dal cliente.

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