Gelsomino 2

Gelsomino ad un certo punto ha detto di no

Qullo che mi ha stupito e mi ha fatto credere che avrebbe davvero valso la pena fotografare Gelsomino è che quando lei si è trovata messa in mezzo tra quattro fotografi che tentavano di farle credere che era una cosa assolutamente normale spogliarsi e rimanere in mutande per fare strada come “nuovo volto” nello scenario della fotografia beauty, glamour e nudo nel panorama fotografico romano, lei ha risposto sorridendo – ma no, assolutamente, non mi spoglierò per farvi credere di avere capacità persuasiva su dime, so quello che voglio e soprattutto so quale è l’unico modo in cui tenterò di ottenere quello che voglio e non sarà certo spogliandomi.

Io ero l’unico a difendere la sua posizione, anzi, ad incoraggiare la sua posizione, ed eravamo certo in minoranza ma era bello vedere come teneva testa a quattro presunti fotografi.

Due note a proposito: la prima è che avevo visto fin troppe sciacquette pronte a togliersi le mutande alla prima serie di scatti pur di avere l’approvazione dell’ambiente in cui si trovavano. La seconda è che se nessuno di quei quattro fotografi fosse stato di successo si sarebbe potuto reputare il discorso estemporaneo e non degno di nota e di considerazione ma la cosa scioccante è stata che due di quei quattro fotografi sono personaggi piuttosto famosi dello scenario fotografico di Roma e che era plateale che l’unico interesse in quel momento era far togliere i vestiti all’ultima arrivata. Non c’era nulla di professionale in quel discorso, tantomenodi artistico e poetico.

Non li ho più visti.

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