Primo giorno a Roma (25 agosto 2018)

Sono andato a prendere Claudia alla stazione Tiburtina, aveva pantaloni a righe ed una borsa estiva bianca e azzurra.
Senza (troppa) paura è saltata in sella e ci siamo messi in strada, siamo arrivati alla Nomentana e puntando verso Porta Pia mi è venuto in mente di deviare per Coppedè, ci siamo Fermati proprio dopo aver lasciato piazza Buenos Aires, tra via Tagliamento e Via Arno, di fronte all’arco del Palazzi degli Ambasciatori. Da lì pochi passi a piedi per le vie intorno alla fontana delle rane.

Abbiamo poi ripreso la moto e siamo tornati prima su Regina Margherita e poi sulla Nomentana, fino a Porta Pia e poi a Destra fino al muro torto, elencando tutto quello che abbiamo incontrato. Piazza del popolo a Flaminio e poi il lungotevere fino al piccolo duomo di Milano, poi a sinistra su Ponte Umberto I, un primo sguardo a San Pietro e poi al di là del ponte abbiamo parcheggiato. Le ho proposto un pizzico di vita romana andando a vedere se fosse aperto il negozio di usato fotografico ma era chiuso e così siamo tornati su fino a via dei Coronari.

In via dei Coronari abbiamo guardato a destra e a sinistra fino ad arrivare ad una delle case dei miei sogni, in vendita, mai saputo il prezzo, meglio non soffrire inutilmente. Siamo tornati indietro e siamo entrati in Piazza Navona, un lungo giro per la piazza e poi via di fronte a Palazzo Madama, San Luigi dei francesi e poi Pantheon.

Al Pantheon siamo entrati, lei mi ha parlato dei marmi io le ho mostrato la tomba di Raffaello Sanzio. Ci siamo stupiti di tutto e poi siamo usciti, siamo arrivati alla chiesa di Santa Maria Maddalena, ho cercato di farle sentire ilvento alle caviglie con la leggenda del frate che fugge il demonio ma niente, lei è scettica e cinica e non si è lasciata abbindolare! 😉 Siamo scesi di nuovo al Pantheon e siamo andati a prendere il caffè a Sant’Eustachio, a lei è piaciuto molto e io ho comprato per entrambi le pastiglie al caffè. Lei ha sottolineato la bontà della “cremina”.

Da lì ci siamo mossi in direzione di corso Vittorio Emanuele II passando per una vietta sconosciuta e, attraversato il corso, siamo arrivati a Campo de’ Fiori.

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