10 articoli per scoprire se il vostro progetto WordPress è di valore – 10. Il vostro progetto

Abbiamo terminato il giro e se ci avete seguiti in questa lunga analisi degli aspetti principali di un progetto WordPress, ora, sia che abbiate un progetto da migliorare, sia che abbiate un progetto da iniziare, vi sentirete probabilmente nella condizione di voler fare un buon lavoro quanto prima possibile.

Si tratta di un ottimo punto di partenza. Come procedere quindi? Una lista della spesa, come al solito, è un ottimo punto di partenza per sintetizzare e rendere il percorso veloce, economico (per ora nel senso del risparmio del tempo) e pratico.

Attivare un progetto WordPress

  1. Cercate online, o fatevi suggerire, almeno 3 interlocutori (vedi articolo precedente) che siano in grado di effettuare una corretta analisi della vostra attuale condizione e delle vostre reali necessità web in relazione alla natura e agli obiettivi del vostro business
  2. Chiedete a tutti gli interlocutori un analisi di progetto ed un preventivo di progetto. Scartate quegli interlocutori che vi chiederanno denaro per questa prima fase e rimpiazzateli subito con altri interlocutori.
  3. Una volta in possesso di almeno tre analisi e tre preventivi comparateli sforzandovi di capire quale sia l’atteggiamento più onesto nei confronti delle vostre necessità, ad esempio, scartate che vi sottopone costi senza garantire risultati e ricordate che oggi, sul web, i risultati devono essere garantiti, dalla qualità del codice fino al traffico sul sito.
  4. Nella scelta dell’interlocutore per il vostro progetto web ricordate gli argomenti che abbiamo trattato lungo questo percorso di consapevolezza ed utilizzateli come metro di valutazione della qualità dei preventivi e nello specifico date preferenza a:
    • l’interlocutore in grado di creare un tema WordPress per voi (no download di template dal web) (articolo 1).
    • l’interlocutore che è in grado di darvi la più breve lista di plugin da installare nel vostro progetto fra cui sicuramente devono esserci plugin per: SEO, attività di ottimizzazione del back-end e del database, cache (se non presente a livello di server) ed estensioni avanzate delle funzionalità del core come ad esempio un plugin per un e-shop, qualora aveste la necessità di vendere o per il booking online. Queste sono funzionalità sono talmente complesse che non devono essere sviluppate in autonomia dall’interlocutore ma delegate a chi meglio di noi può garantire un livello professionale di una funzionalità avanzata (articolo 2).
    • l’interlocutore che parla di un percorso di progetto e non di vendervi un prodotto (articolo 3).
    • l’interlocutore che garantisce upgrade del vostro progetto (articolo 4).
    • l’interlocutore attento ai dettagli non subito visibili del progetto e questa caratteristica potete portarla alla luce chiedendo dettagli su indicizzazione SEO e qualità del codice (articolo 5).
    • l’interlocutore che vi offre un progetto mobile-first e che inserisce nella proposta layout per smartphone, tablet e desktop (articolo 6 e articolo 7).
    • l’interlocutore che inserisce nel progetto la reportistica attraverso strumenti interni e gli strumenti della rete, proponendovi al contempo obiettivi credibili e scalari nonché prestazioni comprovabili (articolo 8).
  5. Fatto questo andate sui siti degli interlocutori e cercate di trovare nel loro sito le caratteristiche elencate finora (ovviamente per quanto vi è possibile), dopodiché fate accesso alla lista dei loro lavori (portfolio) e accertatevi che in questa pagina non ci sia la fuffa ovvero che gli elementi che trovate siano stati veri progetti di sviluppo web e non semplici consulenze. Molti inseriscono nomi forti nella loro lista dei lavori per gonfiare il portfolio (sembra quasi un cliché) anche quando la loro relazione con il suddetto cliente sia stata in effetti niente di più di una consulenza o risalga a talmente tanti anni prima da far sì che il cliente non ricordi nemmeno il fornitore che lo ha inserito nel portfolio.

Moltissimi altri potrebbero essere gli elementi da tenere in considerazione sia nella valutazione del proprio progetto che, quindi, dell’interlocutore che fa di più al caso vostro ma non siamo davvero in grado (né forse è possibile) prevedere e descrivere ogni possibile scenario.

Abbiamo dato fin qui il maggior numero di indicazioni possibili che sono tutte basate su concrete esperienze lavorative in oltre 15 anni di lavoro sul web. In tutto questo tempo ci siamo trovati ad avere a che fare con clienti problematici, a volte siamo stati noi ad essere problematici per i nostri stessi clienti, altre volte ci siamo trovati a dover innalzare il livello delle nostre professionalità nel corso di un progetto per poter garantire anche quello che inizialmente non sapevamo fare e più di una volta ci siamo trovati a dover regalare alcune competenze al cliente che non aveva modo di comprenderne il valore, rimandando quello stesso valore a tempi migliori, considerandolo un investimento.

Nel corso di tutte queste esperienze, però, abbiamo sempre voluto mantenere alto nel cliente il livello di awareness, ovvero di consapevolezza di tutto quello che stava accadendo nel percorso di progetto (e di sicuro con non pochi sforzi!), cosa stessimo facendo (non certo come lo stessimo facendo!) e di come puntavamo sempre sulla trasparenza e sulla condivisione per dare un giusto valore al lavoro che stavamo eseguendo.

Dopo tutto questo tempo, fra piccoli successi e piccoli fallimenti, sono sempre più consapevole che quello che il cliente ha apprezzato e riconosciuto (e con il quale ha maggiormente giustificato il valore economico del progetto) non è mai stato il livello di competenza (quello è qualcosa su cui si può lavorare e che varia da momento a momento) ma la costanza dell’onestà e della spinta a fare bene per amore della qualità. Qualità delle persone e qualità del lavoro.

Vi auguriamo un progetto WordPress di qualità, buon lavoro.

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